IMBULLONATI, RENDITA CATASTALE

La legge di stabilità 2016 ha previsto che dal calcolo della Rendita Catastale e di conseguenza dell’IMU possano venire esclusi i cosi detti “imbullonati”,in pratica, d’ora in avanti, per gli immobili a destinazione speciale e particolare, la stima diretta si effettuerà tenendo conto del suolo, delle costruzioni e degli elementi strutturalmente connessi (come impianti elettrici e di areazione, ma anche a scensori, montacarichi, scale mobili), senza più considerare i macchinari, i congegni, le attrezzature e gli altri impianti funzionali al processo produttivo come i pannelli fotovoltaici, che non conferiscono all’immobile un’utilità apprezzabile anche in caso di modifica dell’attività al suo interno.
Pertanto non sono più oggetto di stima le caldaie, le camere di combustione, le turbine, le pompe, i generatori di vapore a recupero, gli alternatori, i condensatori, i compressori, le valvole, i silenziatori e i sistemi di regolazione dei fluidi in genere, i trasformatori e gli impianti di sezionamento, i catalizzatori e i captatori di polveri, gli aerogeneratori (rotori e navicelle), gli inverter e i pannelli fotovoltaici, ad eccezione, di quelli integrati nella struttura e costituenti copertura o pareti di costruzioni”.
Ottenere l’eliminazione “IMU” sugli “imbullonati” comporta una serie di adempimenti per le imprese:”Il comma 21
della Legge di Stabilità prevede che dal primo gennaio 2016 la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D ed E, venga effettuata:
«tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento. Sono esclusi dalla stessa stima diretta ” macchinari, congegni, attrezzature” ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo ».
In pratica, gli imbullonati (i macchinari fissi al suolo) vengono esclusi dalla superficie in base alla quale si determina la rendita catastale.
Visto che l’imposta sugli immobili si calcola partendo dalla rendita catastale, di fatto non si pagherà più l’IMU sugli mbullonati.
Bisogna però comunicare al Catasto le variazioni dell’immobile, che era stato censito con criteri precedenti e quindi comprendendo i macchinari fissi al suolo. Gli intestatari, quindi le imprese, a partire dallo scorso primo gennaio possono presentare gli atti di aggiornamento utilizzando la procedura Docfa, escludendo i macchinari per la riduzione della rendita catastale degli immobili.
Se il contribuente non ha presentato la comunicazione tramite procedura DOCFA entro il 15giugno 2016, ma in data successiva, nel 2016 pagherà l’IMU imbullonati, mentre la nuova rendita catastale sarà valida per l’IMU 2017.

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