CONSERVAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE EMESSE AL GSE

Premessa
Dallo scorso 21 settembre 2015 sono state attivate le funzionalità relative alla fatturazione elettronica per le cessioni di energia al Gestore dei servizi energetici per ilsettore fotovoltaico, con riferimento ai seguenti regimi commerciali: certificati Verdi e tariffa onnicomprensiva, ritiro dedicato, tariffa fissa onnicomprensiva, scambio sul posto, certificati bianchi e Fer elettriche.
Dal 20 Luglio 2015 era già in vigore l’obbligo di e mettere la fattura elettronica per le cessioni di energia da fonti eoliche, idroelettriche, geoter miche, biomasse, biogas, bioliquidi ed oceaniche. Pertanto, non contemplando il meccanismo di fatturazione elettronica, fatture emesse secondo modalità differenti, il fornitore che cede energia dovrà conservare nel
medesimo formato elettronico (conservazione sostitutiva dei documenti contabili) i documenti emessi e rilasciati sul portale del Gse, entro il termine ultimo del terzo mese successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi per il periodo di imposta nel quale sono emesse le fatture elettroniche (per le fatture emesse nel 2015, entro il termine ultimo del 31.12.2106).
Regole per la generazione della fattura elettronica al Gse 
Il Gestore dei servizi energetici gestisce il processo di fatturazione elettronica esclusivamente sulla base dei documenti emessi sui singoli portali, come previsto dalle Convenzioni stipulate. In particolare il fornitore di energia elettrica deve completare la proposta di fattura limitandosi ad inserire il numero e la data e autorizzare il Gse ad emettere per suo conto la fattura elettronica. Con riferimento al trattamento ai fini Iva, le cessioni di energia rientrano nel meccanismo del reverse charge e, quindi, la fattura è emessa senza applicazione dell’Iva ai sensi dell’art. 17, co. 6, lett. D-bis), d-ter) ed -quater), DPR 633/72. A decorrere dalla dichiarazione Iva da presentare telematicamente per
il periodo d’imposta 2015, tali cessioni di energia devono essere esposte analiticamente nel rigo VE35, campo 9, del modello Iva
2016.
E’ poi il Gestore dei servizi energetici che provvede a firmare digitalmente e atrasmettere la fattura elettronica al Sistema di in
terscambio. Collegandosi alla sezione difatturazione del portale di riferimento, è possibile accedere al fascicolo elettronico e scaricare i documenti messi a disposizione dal Gse: il file Xml della notifica di accettazione del Sistema di interscambio e il file Xml, in versione p7m, della fattura elettronica.
Ai sensi dell’art.3, co. 1, lett. a), D.M. 17.6.20 14 è necessario garantire una corretta tenuta della contabilità nella conservazione di documenti informatici: si ritiene, pertanto, consigliabile adottare un registro sezionale Iva dedicato alle sole fatture elettroniche emesse con una numerazione separata. La R.M. 25.9.2015 n. 81/E ha chiarito come tutte le fatture elettroniche devono essere conservate in modalità elettronica ai sensi dell’art. 39.co.3 DPR 633/72: in caso di verifiche, controlli o ispezioni, il documento informatico verrà reso leggibile e, a richiesta, disponibile su supporto cartaceo o informatico presso la sede del
contribuente ovvero presso il luogo di conservazione delle scritture contabili dichiarato dal soggetto passivo Iva ai sensi dell’art. 35., co. 2 lett. d) DPR 633/62. La conservazione elettronica delle fatture in conformità alle disposizioni di cui sopra può essere effettuata alternativamente:
− direttamente dal soggetto passivo Iva fornitore di energia
− dal soggetto depositario delle scritture contabili
− da un soggetto terzo
Nel caso più frequente nella pratica in cui il conservatore non sia né il soggetto passivo né colui che gestisce la contabilità, ma un soggetto terzo, il contribuente non è tenuto a fare comunicazione all’Agenzia delle Entrate purchè gli estremi identificativi del soggetto conservatore possano essere visionati e acquisiti immediatamente in caso di accesso da parte di verificatori presso la sede del contribuente (qualora sia lui che tiene la propria contabilità) ovvero presso la sede del depositario delle scritture contabili.
Ai sensi del D.M. 17.6.2014 le fatture elettroniche devono essere conservate in modo sostitutivo entro il termine di 3 mesi dalla scadenza prevista per l’invio telematico della dichiarazione annuale (per la fatture elettroniche emesse già nel coro del periodo d’imposta 2015 il termine per la conservazione coincide con il 31 dicembre 20169. Nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riferimento deve essere data evidenza di avere adottato il processo di conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche al rigo RS140, del modello Unico PF, ovvero al rigo RS40 del modello Unico SP, ovvero al rigo RS104 del modelloUnico SC.
Obbligo di emissione della fattura elettronica al Gse
La trasmissione della fattura elettronica al Sistema di Interscambio (www.fatturapa.gov.it) è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario della fattura riportato nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni. Il Gse ha individuato, all’interno della proprio struttura, gli Uffici destinatari di fatturazione elettronica e si è accreditato all’Indice delle Pubbliche Amministrazioni destinatarie, tutti gli Uffici delle amministrazioni dello Stato e dgli enti pubblici nazionali che si configurano come soggetti destinatari di fattura elettronica devono, infatti, essere identificati per mezzo di un codice univoco denominato “codice univocoufficio”, assegnato dall’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (Ipa). L’informazione relativa
al “codice univoco ufficio” deve essere inserita obbligatoriamente nella fattura elettronica in corrispondenza del “codice destinatario”. Ciò consentirà al Sistema di interscambio (Sdi), gestito dall’Agenzia delle Entrate, di recapitare correttamente la fattura all’Ufficio destinatario del Gse.
Gli Uffici del Gse deputati alla ricezione delle fa
tture elettroniche sono:
− ENERGIA CIP6 SBIL MERCATO: Fatture Energy manuali:    codice univoco ufficio (IPA):
     14OTT8 (Codice da utilizzare esclusivamente nell’ambito dei meccanismi di  incentivazione CIP6/92 e dei corrispettivi di cui alla Delibera AEEG 187/09);
− FORNITURE BENI E SERVIZI: Fatture non Energy: codice univoco ufficio (IPA): S64JVG
    (Codice da utilizzare esclusivamente nell’ambito delle forniture di beni e servizi);
− INCENTIVAZIONE RINNOVABILI: Fatture Energy: codice univoco ufficio (IPA): JFAXES
   (Codice da utilizzare esclusivamente nell’ambito dei seguenti regimi commerciali:
certificati verdi e tariffa onnicomprensiva, ritiro dedicato, tariffa fissa onnicomprensiva, scambio sul posto, certificati bia
nchi e Fer elettriche).

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